IL LIBRO
Le IA mentono. Sono programmate per mentire.
Decidono cosa è bene e cosa è male per noi, cosa vedere e cosa meriti di essere sepolto sotto una montagna di odio, perché l’odio è programmabile, riproducibile all’infinito, soprattutto perché rende ricche le piattaforme tenendoti attaccato al cellulare.
Che fine fanno le foto dei nostri figli una volta entrate nei database delle intelligenze artificiali? Chi ci difende dal pericolo che vengano usate per generare contenuti pornografici sintetici? Siamo sicuri che Meta contrasti realmente i pedofili? È etico che siano proprio bambini e adolescenti ad allenare le IA giocando o attraverso le loro conversazioni con i chatbot?
Le notizie che cerchiamo su Google o che chiediamo alle iA sono imparziali o sono frutto di algoritmi di raccomandazione?
In questo libro viene spiegato come l’IA personalizza i contenuti ai quali veniamo esposti per creare bolle informative e radicalizzazione. Un viaggio nel lato oscuro della IA, un sistema costruito per rubarci voce, identità e pensiero. L’IA non è il nemico, è il mezzo.
Il problema siamo noi che abbiamo smesso di farci domande. Questo libro non racconta il futuro. Smonta il presente. E pone una domanda inevitabile: chi è l’intelligenza criminale?
L’AUTORE
Giovanni Scafoglio è un giornalista, scrittore e pubblicitario, noto per il suo approccio pionieristico nell’integrare social e tecnologie più avanzate con la letteratura, la musica e la fotografia, sin dall’esordio letterario con L’ombra della città (2007), cui sono seguiti La misteriosa malattia dei diavoli blu e Babyblues. Dal 2019 esplora l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nei processi creativi, diventando uno dei primi autori italiani a integrarla in modo strutturale nella narrazione e nella produzione artistica.
Nel 2022 ha pubblicato Il Sacro Profano, il primo romanzo al mondo a combinare NFT, realtà aumentata e intelligenza artificiale. Nello stesso anno ha firmato “Dismaland iA”, un album sperimentale in cui ha rielaborato voci artificiali in diverse lingue. In Intelligenza Criminale affronta il lato oscuro delle tecnologie generative, analizzandone i rischi etici, culturali e sociali.
PREFAZIONE: Renzo Casadei