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IL LIBRO
Con un titolo e un tono a tratti pavesiani e certi scatti quasi surrealisti, Benedetta Socci, offre in questo canzoniere malinconico e vitale una mappa di amore e abbandono, e soprattutto di stupori.
Un libro d’esordio maturato nel tempo e promettente. La poesia infatti per l’autrice è innanzitutto la possibilità di cogliere la forza del vivente, attraversando i filtri sentimentali che a volte ci oscurano, e grazie ad essi se usati per mettere a fuoco il mondo.
dalla quarta di Davide Rondoni
L’AUTRICE
Benedetta Socci è nata a Siena il 9 aprile 1980.
Si è laureata in Storia dell’Arte nel 2021 alla Facoltà di Scienze Storiche e del Patrimonio Culturale dopo molti anni di lontananza dallo studio a causa di vicissitudini complesse.
Nel corso della sua vita ha vinto alcuni premi letterari, collaborato con riviste letterarie e pubblicato su antologie a seguito di concorsi. Questo è il suo primo libro.
Ha vissuto fin da piccola e ancora vive in un paese della provincia alle origini del Chianti senese, una zona suggestiva dalla quale trae ispirazione per molti suoi scritti.
Copertina di Alessia Iuliano