IL LIBRO
E’ serrato e senza reticenze il dialogo immaginario – ma storicamente curato sino ai minimi particolari e con un ampio riferimento alle fonti – tra l’intervistatore e Giulio Cesare, in latino Gaius Iulius Caesar, la figura forse più autorevole e importante per l’immaginario collettivo legato all’epoca romana.
Dopo quasi duemila anni il “non imperatore” – ma dittatore a vita – ci racconta le sue grandi vittorie militari, ma anche come riuscì a scalare le gerarchie politiche dell’Urbe, e ci apre il suo cuore sugli amori e le passioni che l’hanno coinvolto nei 55 anni (circa) della sua vita.
Lo fa dopo essersi informato sulla nostra epoca e sbugiardando spesso le nostre ipocrisie relative al racconto di quegli anni.
Le interviste immaginarie non sono una novità assoluta nella letteratura, ma in questa occasione l’autore riesce davvero a portarci dentro un’epoca, un modo di vivere e di ragionare dai quali – forse – possiamo ancora apprendere molto.
L’AUTORE
Daniele Di Prospero (Pescara, 1988), ha trascorso l’infanzia a Santa Teresa, frazione di Spoltore. A 13 anni si è trasferito a Pescara, dove vive tuttora e dove ha completato la formazione, frequentando il liceo scientifico prima e l’università d’Annunzio poi, laureandosi in Economia e commercio e discutendo le due tesi in “storia dell’economia” e “storia del commercio”.
A ottobre 2014 ha iniziato il tirocinio in uno studio professionale di Pescara dove lavora tutt’oggi come commercialista. Nel 2021 ha cominciato a scrivere Intervista a Giulio Cesare, che ha terminato nel 2023 e che è la sua prima fatica letteraria.