Marchio: Nolica Edizioni

Tra sublimazione e politica La fine del secolo di un giovane provinciale

Tra sublimazione e politica

La fine del secolo di un giovane provinciale

IL LIBRO

Tra sublimazione e politica è un racconto autobiografico che si snoda fra il 1958 e il 1985 e ha come fulcro un piccolo paese del pedemontano emiliano-romagnolo, Tredozio – del  quale emerge una vicenda storica ed economica dura e altalenante – così come l’entroterra e Bologna, con la sua università.

Le vicende familiari si intrecciano con quelle della grande politica nazionale in uno Stato che muta sino allo stravolgimento e che il protagonista lentamente, quasi, non riconosce più. L’adolescenza scorre tra le sofferenze della madre, le difficoltà personali e nel mondo del lavoro e la testarda volontà di laurearsi mentre in Italia destra e sinistra si scontrano alle urne e – troppo spesso – nelle piazze. Fedele compagna nelle scorribande della Storia è la Filosofia – amica, consolatrice e stimolo – e la politica con le sue passione e i suoi disincanti.

«C’è più differenza tra me e mio nonno che tra mio nonno e Noè» ebbe a dire ad inizio Novecento Leone Tolstoj… Sembrerebbe che la fine del “Secolo breve” sia stata ugualmente sconvolgente nei costumi, nella cultura e nella vita di tutti noi.

L’AUTORE

Pietro Poggiolini (1958) è nato a Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena e vive a Faenza, in provincia di Ravenna. Laureato in Filosofia all’Università di Bologna, docente in pensione prima di Letteratura italiana e Storia, poi di Storia e Filosofia nelle scuole superiori, è alla sua prima pubblicazione.

Tra sogno e realtà

IL LIBRO

Una coinvolgente raccolta di racconti con un unico – per quanto forte – denominatore che li accomuna: la componente fantastica che alimenta la trama.

Eventi drammatici e divertenti, ilari e commoventi, quasi sempre collocati nella Ferrara di oggi, tra botteghe e scorci di paesaggio.

Il territorio scolpisce in maniera indelebile i personaggi e i loro rapporti sociali. 

Tra sogno e realtà colleziona sulla scena della apparentemente stagnante pianura padana, una variegata antologia di temi distinti e narrati attraverso l’analisi di sentimenti quali il dolore, il rispetto, la tradizione, l’amore  e la rassegnazione a inchinarsi al proprio destino.

Una altalena narrativa di storie verosimili, fantastiche, oniriche e di rinascita… tutto descritto attraverso il lento cammino della proverbiale inerzia della nebbiosa provincia ferrarese. 

L’AUTORE

Antonio Alfredo Croci è nato a Trecenta (Rovigo) nel luglio del 1945, si trasferisce, ancora bambino, a Ferrara dove consegue la licenza di Maestro d’Arte all’Istituto Parificato d’Arte “Dosso Dossi”.

Lavora nei primi anni di attività da privati, in seguito alla sezione di Urbanistica del Comune di Ferrara e per circa vent’anni come libero professionista collaborando con studi professionali di primaria importanza e con alcune delle maggiori imprese del settore.

È stato impegnato anche in attività di docenza di informatica di base, grafica e disegno computerizzato, all’Istituto Parificato d’Arte “Dosso Dossi” e all’Istituto “Don Calabria” di Ferrara.

Pubblica con Edizioni Aiep nel 2019 Le ultime gocce di primavera, nel 2021 Racconti ferraresi e nel 2024 Il saio.

IL LIBRO DELLE ICARATE

IL LIBRO

Le Icarate festeggiano dieci anni di vita. Nate nel 2013 nel gruppo “Sei di Forlì se…” e in un secondo momento divulgate anche tramite il sito “4live”, le vignette non avevano un’uscita programmata, il libro ne raccoglie oltre centocinquanta divise in capitoli.
Le Icarate prendono spunto da luoghi comuni, fatti e notizie accaduti realmente. Sono scritte rigorosamente in dialetto romagnolo forlivese (con annessa traduzione in italiano) e realizzate graficamente creando per ogni sceneggiatura un collage elettronico di immagini. 

Prefazione di Gabriele Zelli. 

L’AUTORE

Renato Casadei nasce a Forlì il 20 luglio del 1959. Si diploma al Liceo Artistico di Ravenna e nel marzo del 1984 si laurea in Architettura all’Università IUAV di Venezia.
Svolge dal 1986 la professione di Architetto nel campo dell’edilizia pubblica e privata con la passione per le arti grafiche, la fotografia e il design.

Giuseppe Palanti e la nascita di Milano Marittima Storia della città giardino

IL LIBRO

La nascita e lo sviluppo di Milano Marittima rappresenta l’esperienza unica di una nuova realtà turistica legata a un piano regolatore, disegnato da un artista, Giuseppe Palanti, ben 110 anni fa, per delineare un futuro compatibile con l’ambiente e fortemente intrecciato con esso. Una prospettiva che ritroviamo oggi di grande attualità.

L’AUTORE

Renato Lombardi si è occupato nel corso della sua vita  professionale, come dirigente del Comune di Cervia, dal 1973 al 2005, di cultura, turismo, attività economiche, saline e ambiente. È laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna ed ha conseguito il diploma triennale alla Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università di Urbino. Negli ultimi decenni ha dato un contributo a ricerche su storia, economia e tradizioni locali. È autore o coautore di varie opere e guide storiche e turistiche riguardanti Cervia e la Romagna. Collabora attivamente con associazioni (Associazione Culturale Casa delle AIE Cervia, Circolo Ricreativo Pescatori “La Pantofla”, Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Società di Studi Romagnoli) ed istituzioni culturali. Ha curato decine di mostre storiche, tra le quali una per il Centenario del Grand Hotel di Rimini (2008) e una per il Centenario di Milano Marittima (2012). Ha collaborato e collabora con periodici locali e nazionali. Per la rubrica La nostra  storia del periodico dell’ASCOM di Cervia ha scritto negli ultimi anni 110 articoli e saggi di carattere storico.

Gli anni sconosciuti di Gesù

IL LIBRO

In parte sotto forma di romanzo e in parte di inchiesta, l’autore prima immagina e racconta il possibile percorso di Gesù il Nazareno fra India e Khashmir attraverso una delle “antiche vie della seta” poi, nella seconda parte, affronta l’arduo compito di chiarire alcuni aspetti sconosciuti, o misconosciuti, della vita del Cristo: l’effettiva data di nascita, il dopo crocifissione con uno sviluppo e un finale affascinanti, coraggiosi ma plausibili. Perché la Chiesa continua ad ignorare quasi vent’anni della vita di Cristo e non chiarisce la sua effettiva data di nascita? Quali furono i suoi contatti con le religioni orientali? È possibile che Gesù sia sopravvissuto alla crocifissione?

L’AUTORE

Vincenzo Malavolti, vive e scrive a Faenza. Nel 2003 pubblica La Tessera e il semibiografico Il contratto. Per Lampi di stampa escono La profezia di una strega di campagna e La guerra del partigiano Enrico (2004). Con lo pseudonimo Vincente W. Mallory inizia un periodo ‘phantasy-thriller’: Rosso peonia (2005), L’ultimo fritto del 2006 è considerato dalla critica uno dei suoi testi migliori. Nell 2008 escono i racconti Le notti precarie e nel 2009 Il giorno che Benny si perse… e la Notte in cui mi ritrovarono e nel 2012 la favola per bambini Ariella. dal 2013 collabora con Risguardi Edizioni con la quale pubblica il romanzo Una vita spezzata, nel 2014 il quasi introvabile Un padre in esilio e nel 2015 l’erotico-avventurioso L’ora della lepre.

Chopin mi Sorride

IL LIBRO

Il racconto Chopin mi sorride completa la trilogia che Paquale D’Alesseio ha dedicato alla donna amata, scomparsa per un cattivo male. Apartire dagli altri due passaggi, dei quali riporta i momenti più acuti, si muove tra narrazione e poesia.

E’ insomma l’epica di qualcosa, di un viaggio, di una guerra, di un’identità, come sempre lo è l’epica. Ed èanche la singolare Vita nova di questo poeta sempre intenso

Dalla Prefazione di Gianfranco Lauretano

L’AUTORE

Paquale D’Alessio è nato nel 1955 a Somma Vesuviana, Napoli. Già co-organizzatore Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi. Già Presidente Asosciazione Ilaria Alpi. Registra e autore per il teatro. Già componente del Consiglio di amministrazione dell’istituzione Cultura del comune di Riccione. Già Responsabile Biblioteca comunale Riccione. MusicArTerapeuta nella Globalità dei linguaggi. Già Responsabile Biblioteca comunale Riccione. Ha pubblicato 7 libri di poesie tra i quali, nel 2021 con CartaCanta, Il suo annuncio, il tuo tempo e, nel 2022, Piero della Francesca Sorella prospettiva

Rovitto testi sacri

Canone antico

Frammenti di testi sacri in dialetto lucano (Bibbia e Mistica Cristiana) 

Prefazione di don Francesco Graziano

Il libro

«La Bibbia è il libro dei libri, è l’opera-mondo che contiene tutte le forme e i modi della parola, della scrittura, della letteratura, della spiritualità. La Bibbia è il «grande codice», che da millenni traccia e disegna la storia sacra, dalla Creazione alla fine del mondo, dalla Genesi all’Apocalisse. Ha popolato le nostre vite e ha alimentato domande ancora oggi senza risposta. […] Ho interrogato e interrogo le parole della Bibbia, che a loro volta mi interrogavano e mi interrogano, e così ho voluto tradurre alcuni frammenti di questi testi sacri nel dialetto senisaro, cercando di dare loro un senso più intenso, se mai ce ne fosse bisogno; ho cercato di attingere al pozzo più profondo, dove non sai mai dove sei.»

L’Autore

Pino Rovitto, 63 anni, è nato a Senise (PZ), ha vissuto a Milano, Berlino, Bologna, Roma; vive e lavora a Rimini. È autore di pubblicazioni quali: Il Punk ai tempi del muro di Berlino (Metauro, 2011); Pàn, skuòrz e Muddìchë (Metauro, 2014); Note sull’Ospitalità, scritto con Gianni Marocci (Pàtron editore, 2015); Rimini Minima (Risguardi Edizioni, seconda edizione 2017); Relazioni (Risguardi Edizioni, 2018); Le parole scomparse, dizionari innamorati senisari e lucani (Risguardi Edizioni, 2018); Ars Poetica, scritto con Filippo Gazzaneo (Capire Edizioni, 2019); Grammatica delle solitudini condivise (Metauro, 2020); Dizionarietto immaginario riminese (Capire Edizioni, 2020); E qualcosa rimane, Nicola Chiaromonte, intellettuale al modo antico (Nolica Edizioni, 2021); U figghië ra mugghièrë ru Mërëcànë (Editricermes, 2021), Il Belpensante, per un ritratto di Enzo Spaltro maestro segreto e Postille al destino (Nolica, 2022); Dormono sui calanchi, (Edigrafema edizioni, 2024).

A Silvio. Vita di Berlusconi in ottava rima - Pannocchia Cantini Politica italiana ironia

A Silvio – Vita di Berlusconi in Ottava rima

IL LIBRO

Chi è stato Silvio Berlusconi? 

E cosa ha realmente rappresentato nella commedia umana italiana della quale, per almeno cinquant’anni, è stato deus ex machina, nella realtà e nell’immaginario?

Due toscani, Andrea Pannocchia e Pilade Cantini, uniti dall’amicizia e dalla letteratura e divisi dalla politica, da quando, a metà degli anni Ottanta, litigavano su tutto sopra un bus di linea che da Empoli tornava nel Valdarno pisano: uno per Bush e l’altro per Dukakis, uno per Almirante e l’altro per Pajetta e poi, negli anni, uno per Fini e l’altro per Bertinotti – capaci di trovare pace solo nella comune fede calcistica viola per la Fiorentina – provano a rispondere in ottava rima.

GLI AUTORI

Andrea Pannocchia, Santa Croce sull’Arno (PI), 1972.

Assistente al gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Toscana, Giornalista pubblicista, già Professore incaricato di Sociologia della Devianza all’Università di Firenze, autore di monografie su argomenti politici, sociali, storici, comunicativi, fra le quali Gladio Storie di finti complotti e di veri patrioti (con Franco Tosolini, 2009, con prefazione di Francesco Cossiga); Quelli che… la sezione – La militanza politica in Toscana nella Prima Repubblica (2012); La crisi della Grecia raccontata dai suoi cittadini (con Andrea Turi, 2013). 

Pilade Cantini, San Miniato (PI), 1972.

Geometra laureato in Storia, cantastorie, organizzatore artistico, staffer nella pubblica amministrazione. Collabora con alcune riviste e ha pubblicato una ventina di libri di vario genere, tra i quali si ricordano Le nacchere di vetro (2000), Poesie di facili costumi (con Giacomo Caramelli, 2002), Piazza Rossa (2014), Marcovaldo punk (2019), Ho ucciso Achille Occhetto (con Marcello Cavallini, 2023).

Intervista a Giulio Cesare Di Prospero

Intervista a Giulio Cesare

IL LIBRO

E’ serrato e senza reticenze il dialogo immaginario – ma storicamente curato sino ai minimi particolari e con un ampio riferimento alle fonti – tra l’intervistatore e Giulio Cesare, in latino Gaius Iulius Caesar, la figura forse più autorevole e importante per l’immaginario collettivo legato all’epoca romana.

Dopo quasi duemila anni il “non imperatore” – ma dittatore a vita – ci racconta le sue grandi vittorie militari, ma anche come riuscì a scalare le gerarchie politiche dell’Urbe, e ci apre il suo cuore sugli amori e le passioni che l’hanno coinvolto nei 55 anni (circa) della sua vita.

Lo fa dopo essersi informato sulla nostra epoca e sbugiardando spesso le nostre ipocrisie relative al racconto di quegli anni.

Le interviste immaginarie non sono una novità assoluta nella letteratura, ma in questa occasione l’autore riesce davvero a portarci dentro un’epoca, un modo di vivere e di ragionare dai quali – forse – possiamo ancora apprendere molto.

L’AUTORE

Daniele Di Prospero (Pescara, 1988), ha trascorso l’infanzia a Santa Teresa, frazione di Spoltore. A 13 anni si è trasferito a Pescara, dove vive tuttora e dove ha completato la formazione, frequentando il liceo scientifico prima e l’università d’Annunzio poi, laureandosi in Economia e commercio e discutendo le due tesi in “storia dell’economia” e “storia del commercio”.

A ottobre 2014 ha iniziato il tirocinio in uno studio professionale di Pescara dove lavora tutt’oggi come commercialista. Nel 2021 ha cominciato a scrivere Intervista a Giulio Cesare, che ha terminato nel 2023 e che è la sua prima fatica letteraria. 

Eleonora Urso Romanzo giallo scozia

Il mare guarda in silenzio

IL LIBRO

2023: Alice, la cui vita non è mai stata semplice anche a causa del carattere chiuso e delle sue fissazioni, accetta di insegnare in una scuola a picco su una scogliera sulla costa ovest della Scozia, a Fron, a pochi chilometri dalla strana e misteriosa Daphne, selvatica isola delle Ebridi.

La compagnia delle amiche storiche – Sophie e Caroline – l’aiuta a convincersi, ma è soprattutto in cerca di un nuovo inizio dopo la scomparsa del fratello Arthur, giramondo ambientalista che lei teme – in cuor suo – essere morto.

…ma al suo arrivo due studenti scompaiono nel nulla e indizi riguardanti la drammatica vicenda del fratello riemergono dal passato. È vivo? E che fine hanno fatto i ragazzi? C’entra forse il misterioso prete che si aggira per la brughiera?

Un romanzo policentrico intenso e coinvolgente fatto di incontri e scoperte che invi- tano a girare pagina appena possibile.

L’AUTRICE

Eleonora Urso è nata in Trentino nel 1996. Ha esordito nel 2021 con Fatali verità, edito dalla casa editrice Bookabook. 

Nel 2022 ha pubblicato con Nolica edizioni La casa sul lago salato che ha riscosso sin da subito un lusinghiero successo ed è stato presentato, tra gli altri, al Salone Internazionale del libro di Torino e a Più Libri Più Liberi a Roma e recensito in varie testate. Oltre a scrivere romanzi, collabora con un quotidiano online.

Lancella romanzo storico intenso calabria anni Venti

Se si ama va tutto bene

IL LIBRO

Calabria, dopoguerra, Nina è bella e corteggiata. Luigi, figlio del farmacista, s’innamora di lei e la chiede in sposa, ma scompare senza fornire spiegazioni. In seguito rivelerà al padre di Nina di essere stato fermato da un uomo a cavallo che gli ha imposto di lasciarla perché è la donna di un uomo potente. 

Anche Anselmo, figlio di un noto avvocato, si allontana per lo stesso motivo…

Infine, arriva per Nina l’amore problematico di Carmelo, un uomo sposato al quale lei, dopo molti indugi, si lascia andare. 

Ma la vita, le maldicenze e gli usi e costumi dell’epoca chiedono dazio e Nina viene prima cacciata dalla propria famiglia poi…

Un romanzo vibrante e credibile che ci riporta ad anni difficili, intensi, di rinascita per certi versi ma anche di arretratezza e di bisogni quotidiani.

Alla fine del tunnel tutti dovranno comprendere se è vero che… se si ama va tutto bene.

«A volte si riesce solo a sopravvivere più che a vivere, si annaspa tra i vortici della vita.»

«Purtroppo, si rendeva conto che la sua morale era irrilevante: l’unica verità era rappresentata da ciò che pensavano i paesani di lei. Così diventava inutile essere una persona onesta se gli altri pensavano che non lo fosse.»

L’AUTRICE

Angela Sofia Lancella nasce in Calabria nel 1952. 

Ha vissuto fin dall’infanzia in Piemonte ed è ritornata nella sua terra nel 2005. 

Ha pubblicato i romanzi storici Non chiamarmi papà (Laruffa editore, 2019) e Francesca – Ritratto di una vita (Leonardo J editore, 2023).

stefano remigio romanzo bellezza psicologico

Dimmi sempre che sono bella

IL LIBRO

Serena ha trent’anni ed è bella, ossessionata dal proprio aspetto. Vive in una grande casa e ha un buon lavoro nel quale è odiata ma rispettata. 

Qualcosa però si agita dentro di lei. Le angherie subite da bambina e il desiderio di rivalsa, il rapporto conflittuale con la madre e i postumi di un grave incidente l’hanno resa arida e spietata, tormentata dal bisogno compulsivo di sedurre per sfuggire alle proprie insicurezze. 

Fra incubi e ricordi dolorosi rifugge qualsiasi intimità e amicizia, limitandosi a osservare le persone senza interagire con loro, e le uniche con le quali si relaziona sono gli uomini che usa per sentirsi desiderata. 

Basteranno alcuni inaspettati incontri, il ritrovamento del diario del padre e una sconosciuta dolcezza a farle ritrovare se stessa?

L’AUTORE

Stefano Remigio, nato a La Spezia, vive da sempre a Parma dove lavora come programmatore. Nel frattempo coltiva la sua sensibilità artistica dilettandosi con musica, canto, pittura, poesia e letteratura. 

Lettore compulsivo di ogni tipo di libro, si interessa in ugual misura alla scienza e alla meditazione, frequentando corsi di yoga e training di Tantra. Dimmi sempre che sono bella è il suo primo romanzo.

Alessandro Vergni Franco Signoracci

Lettere dal fronte

Il LIBRO

Ci sono poesie la cui semplicità porta, più di altre, a sondare il fondo delle cose. Davanti ad esse non possiamo opporre resistenza. 

Sono le poesie che andrebbero frequentate, perché paradigma di come la vita nei fatti è: una continua chiamata alle armi, semplice nel suo manifestarsi, misteriosa nel suo essere profondo. 

Quelle che Franco Signoracci – autore esperto nell’uso della lingua già messa a patrimonio comune in saggi, racconti, testi scolastici e in una precedente raccolta poetica – arruola in questa silloge sotto un titolo così evocativo, appartengono a questo genere. 

L’AUTORE

Franco Signoracci (Vimercate, 1964) è autore di narrativa per ragazzi e romanzi. Recentemente è stata pubblicata una sua prima silloge poetica (Piano terra, prefazione di Giampiero Neri); alcune sue poesie sono state pubblicate su «Gradiva» (n. 61, 2022). 

Opera anche nell’editoria scolastica e nella saggistica (Beatrice e le altre, viaggio nella Commedia di Dante attraverso i personaggi femminili; Il pollaio della letteratura). 

Ha vinto il premio Scerbanenco@Lignano 2022 con il racconto Indagini inutili. Dopo avere lavorato in una casa editrice, è passato all’insegnamento nei licei, dove racconta da lunghi anni letteratura italiana e latina agli studenti.

I perduti giorni racconti romanzo fabio piero fracasso

I perduti giorni

IL LIBRO

Non è un caso che il titolo di quest’opera non sia attribuito a nessuno dei racconti che la compongono: esso non funge da loro comune denominatore, quasi fosse una meticolosa e salomonica “media statistica”. 

Piuttosto I perduti giorni è formula alchemica, che dà un sapore, un odore e un colore inconfrontabili a contatto con ciascun racconto. Così, volta per volta, allude allo scialo del tempo, ma anche alla lontananza fiabesca dagli eventi, poiché i giorni possono essere perduti, cioè dissipati irreparabilmente, ma anche esser tali in quanto sprofondati in una gioia remota, che pure vi fu. E ancora: perduti perché qualcosa o qualcuno li ha sottratti al godimento – perduti per sottrazione altrui –  ma anche perduti per le disavventure della memoria.

Avviene quindi che l’amore tra due giovani donne, una vicenda tenebrosa e kleistiana del XVII secolo, un brevissimo fotogramma onirico ed erotico, l’incontro tra un uomo e una donna, progettato dopo tanti anni in una casa misteriosa, e infine la navigazione allucinata di una grande nave siano ognuno un mondo a sé, la cui scintilla di vita scaturisce da quel titolo, da quella formula magica: i perduti giorni.

L’AUTORE

Fabio Piero Fracasso (Napoli, 1964)  a lungo è vissuto a Roma. Funzionario pubblico prima e dirigente comunale poi, nel 2019 ha pubblicato per i tipi della Guida il romanzo Compendio delle tenebre. Quotidiani e riviste hanno ospitato  suoi articoli e interviste su arte e letteratura.

Ennio Nonni Renato Lombardi Mazzica Canali Grattacielo Milano Marittima

Milano Marittima e il suo grattacielo

I favolosi anni Cinquanta della “città giardino” – a cura di Ennio Nonni e Renato Lombardi

FRA POCHI GIORNI DISPONIBILE IN TUTTE LE LIBRERIE

All’inizio degli anni Cinquanta un giovane ingegnere romagnolo, Eugenio Berardi, appena trentenne, irrompe nella affascinante Milano Marittima, la più bella città giardino italiana, nata da un piano urbanistico dell’artista Giuseppe Palanti del 1912. Una località aperta alle innovazioni, con un fermento culturale, artistico ed economico di alto livello. Frequentare Milano Marittima era uno status symbol a cui aspirava la più ricca borghesia del nord Italia. In questo angolo fra i più suggestivi della riviera, in questo clima, prese corpo l’idea di costruire il primo grattacielo balneare italiano, proprio nel mezzo della pineta; non come modello da replicare per assolvere ai problemi della crescita urbana, bensì come segno territoriale unico e identificativo della località. Come Palanti voleva mantenere l’ombrello dei pini sopra le nuove villette borghesi, così Berardi voleva concentrare in un’unica torre belvedere, al centro del bosco, la pressione di un turismo facoltoso che chiedeva con ogni mezzo di partecipare a questo rito della mondanità. Il libro offre uno spaccato della società di Milano Marittima in questi anni ’50/’60, un meraviglioso salto indietro di 70 anni che ci fa capire come fossero coraggiosi gli attori pubblici e privati dell’epoca, che pur fra mille difficoltà e polemiche, puntualmente riportate, hanno impresso una direzione chiara ai decenni successivi e una indicazione lungimirante di traguardi futuri.

GLI AUTORI

Ennio Nonni

Architetto-urbanista già dirigente del Comune di Faenza e della Romagna Faentina, svolge prevalentemente attività di progettazione urbanistica con la redazione di piani, promuovendo la collaborazione con artisti in varie fasi del progetto. Dal 2014 ha diretto anche il Museo all’aperto di arte moderna di Faenza e dal 2015 la collezione di arte contemporanea della città. Alcuni progetti hanno ottenuto riconoscimenti nazionali ed europei. Si citano i principali: nel 1999 il 1° premio nazionale ENEA al piano di Faenza per lo sviluppo sostenibile e nel 2002 la menzione a Parigi da parte del Consiglio Europeo degli urbanisti; nel 2012 il 1°premio nazionale allo studio del paesaggio contenuto nel PSC della Romagna faentina conferito dalla Fondazione Spadolini di Firenze e nel 2013 il 1° premio nazionale conferito dallla Associazione Comuni Virtuosi per la pianificazione multilivello del Comune di Atri (TE). È autore di pubblicazioni di carattere storico e urbanistico fra cui: Una nuova urbanistica è possibile (Inu Edizioni Roma).

RENATO LOMBARDI

Si è occupato nel corso della sua vita professionale, come dirigente del Comune di Cervia, dal 1973 al 2005, di cultura, turismo, attività economiche, saline e ambiente. È laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna ed ha conseguito il diploma triennale alla Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università di Urbino. Negli ultimi decenni ha dato un contributo a ricerche su storia, economia e tradizioni locali. È autore o coautore di varie opere e guide storiche e turistiche riguardanti Cervia e la Romagna. Collabora attivamente con associazioni (Associazione Culturale Casa delle AIE Cervia, Circolo Ricreativo Pescatori “La Pantofla”, Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Società di Studi Romagnoli) ed istituzioni culturali. 

Ha curato decine di mostre storiche, tra le quali una per il Centenario del Grand Hotel di Rimini (2008) e una per il Centenario di Milano Marittima (2012). Ha collaborato e collabora con periodici locali e nazionali. Per la rubrica La nostra storia del periodico dell’ASCOM di Cervia ha scritto negli ultimi anni 110 articoli e saggi di carattere storico. Nel 2022 ha curato l’allestimento della mostra “Giuseppe Palanti e la nascita di Milano Marittima. Nascita della “Città giardino” e ne ha curato anche la pubblicazione del relativo catalogo (NOLICA Edizioni)

Prefazione di Giancarlo Mazzuca

Integrato da un testo di Ferruccio Canali

CON CENTINAIA DI FOTOGRAFIE A COLORI

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