Marchio: Nolica Edizioni

LA LINEA

SINOSSI

Chi è l’autore dei murales provocatori che iniziano ad apparire a Milano, scatenando grande clamore? Perché l’artista non rivela la sua identità? Cosa significa la sagoma dell’angelo incappucciato con cui firma le sue opere?  Tutti cercano notizie su questo nuovo Banksy, ma di lui si sa solo che ha a che fare con una ex scuola occupata e con il Quadrilatero di San Siro, il luogo da cui, tanti anni prima, Jacopo e la sua famiglia se ne sono andati per cercare una vita migliore… Hanno lottato per lasciarsi alle spalle un passato difficile in uno dei più popolari quartieri di Milano, ma il costo da pagare è stato alto e Jacopo se ne è accorto solo quando ha toccato con mano la crudeltà del successo…

AUTORE

Moreno Castelli è nato nel 1973 e vive tuttora a Milano. Laureato in Scienze della Comunicazione Interculturale svolge la professione di artigiano orafo, si occupa di una scuola popolare di italiano per stranieri e promuove progetti di arte pubblica. Ha pubblicato nel 2013 il romanzo Chiaroscuro Milanese (0111 Edizioni).

POESIE PER UN GIORNO DI PIOGGIA

«C’è più poesia
in una foglia
che cade
che
in un grattacielo
che nasce.»

AUTORE

Gilberto Boscherini nasce nel 1954 a Forlì dove ancora vive. Conseguita la licenza media ha intrapreso subito la carriera lavorativa, prima come operaio metalmeccanico, poi – per quarant’anni come rappresentante di commercio. Ora è pensionato e dà libero sfogo alle sue passioni: la letteratura e la musica classica.

Copertina Stefania Vilardo romanzo donne

Il bicchiere mezzo pieno di felicità

IL LIBRO

Bianca, Caterina, Marilena, Silvana, storie di allontanamenti forzati e di ricongiungimenti inaspettati, non solo di affetti, ma anche con la propria terra. Il destino ha smontato e il destino ricostruisce, tra nonni e zii che hanno vissuto senza distaccarsi, padri che han dovuto compiere scelte durissime, figli che hanno saputo non mollare e neonati che arrivano proprio ora, con un pianto allegro che riempie la casa.

Ne Il bicchiere mezzo pieno di felicità si incontrano i valori delle proprie origini e l’amore per la famiglia e il legame unico dell’amicizia.

I protagonisti giungono così alla consapevolezza che la dimensione del proprio io si trova nei luoghi dell’anima attraverso un percorso di riscoperta dell’essenza fondamentale della vita.

L’AUTRICE

Stefania Vilardo (1978), è nata a Fuscaldo e cresciuta tra Cosenza e Venezia. Si dedica per lavoro alla comunicazione e all’organizzazione di eventi aziendali sviluppando nel mondo della fotografia progetti con al centro la sfera femminile, toccando con forza temi sociali come la gravidanza, il rapporto tra genitori e figli, l’inclusività. 

Particolare attenzione dedica alla scelta dei luoghi per le proprie iniziative, come le Ville Venete e i Caffè storici.

è vincitrice, nel 2013, del primo premio all’Amarcort Film Festival di Rimini con la sua immagine iconica “Diamo una mano ad Elio” che ha ricevuto riconoscimenti per la fotografia a livello nazionale.

Il bicchiere mezzo pieno di felicità è il suo romanzo d’esordio.

QUEL FUMO LASSU’

IL LIBRO

L’abbrivio sono le spensierate vacanze estive in una borgata pedemontana del Torinese – durante  le “ferie di papà” – di una famiglia sfollata dalla metropoli durante la Seconda Guerra Mondiale. 

è Emanuele, un ragazzo arguto e curioso perennemente combattuto tra l’amore e l’amicizia per la giovanissima Lauretta, che – incuriosito da quel fumo lassù – approfondisce la conoscenza e la successiva amicizia con lo strano e schivo David.

La storia di David, inaspettata, cruda e credibile, emergerà potente dal suo epistolario quando…

L’AUTORE

Marco Pent, 1952, è sempre vissuto nella casa nella quale è nato, a Sant’Antonino di Susa (Torino), in un’amena borgata ai piedi dei monti della Bassa Valle di Susa. Sposato, ha tre figli. Insegnante di scuola elementare ora in pensione, amante del silenzio e della semplicità del quotidiano, nel tempo libero compone musica sacra e scrive. Tra le sue pubblicazioni le raccolte di poesie Guazza (1979), Pensieri di Borgata (1986) e Spicchi di luna (1990). A rompere un silenzio durato ventidue anni, l’autobiografia “Canto di primavera” (2012) e i romanzi La vendetta di Fred (2018), Il profumo del calicanto (2020),L’abito della sposa (2021) e La Regina del labirinto (2022), grazie ai quali l’autore torna ad assaporare l’apprezzamento di un vasto pubblico.

FEDERICA Guerrini libro C'era stavolta

C’era stavolta

IL LIBRO

Un testo ambientato ovunque e da nessuna parte, come l’isola che non c’è e che potrebbe essere dappertutto, ma che è, specialmente, nella nostra vita di tutti i giorni, nei nostri amori, nelle nostre piccole e grandi battaglie, nelle nostre vittorie e nelle nostre sconfitte. I protagonisti sembrano quelli delle fiabe: Alice, Pinocchio, Cenerentola, Biancaneve, Aurora, Mulan, ma siamo in realtà noi. I famosi C’era una volta… di Andersen, Perrault, Grimm, La Fontaine e così via riletti e rivissuti stavolta, al giorno d’oggi, perché da quella volta è passato tanto tempo e l’universo è arrivato alla giornata odierna. Le avventure raccontate in quelle fiabe proiettate in chiave moderna. Le esperienze dei personaggi che tutti conoscono sono minuziosamente rivisitate e stavolta è la volta nella quale vedremo tutto da più punti di vista, dimostrando che solo uno, spesso, non basta.

Chi è diventata Cenerentola? È realmente esistita Pocahontas? Megara è ancora follemente innamorata di Ercole? E quali sono i tormenti di Cappuccetto Rosso? Vissero tutti felici e contenti… forse.

L’AUTRICE

Federica Guerrini è nata a Cesena il 13 agosto 1993. Ha conseguito il diploma di Perito commerciale corrispondente in lingue estere presso l’ITC Renato Serra. Da sempre amante della letteratura, nel 2013 ha esordito con la pubblicazione del suo libro memorandum E se… che racconta la vicenda del nonno sopravvissuto all’eccidio di Tavolicci. Ora abita a Forlì e lavora come collaboratrice scolastica e tutor di aiuto allo studio.

Epoche scomposte Sonia De Santis poesia

Epoche scomposte

Il libro

Si narra, che tra le epoche, la poesia possa fluire come una linfa attraverso l’armonia delle cose, in una luce antica, nella serenità di un Amore, al crepuscolo, in una danza, nella nota che accade.

Epoche Scomposte è un inesorabile inno alla speranza, all’Amore e alla natura, al sapore di spezie trasportato da navi annose, dove si riescono a percepire aromi di boschi, canti antichi e suoni perduti che rincorrono sogni; segni da ascoltare anche attraverso rovine levigate dal tempo che sprigionano il potere di ricordi, di epoche passate che si catapultano in un presente pieno di speranza.

In ogni pagina c’è un canto misterioso, una lieve carezza all’anima, una delicatezza nella quale la parola diventa musica, ghermendo attimi che si percepiscono come un dono.

L’Autrice (sintesi)

Sonia De Santis è nata a Rieti, inizia lo studio del violino all’età di 5 anni per proseguire i suoi studi in violino classico e negli anni successivi, vista la grande passione per il passato, approfondisce la musica antica su strumenti originali in violino barocco presso il Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila.

Studia la poesia da quando, a 10 anni, legge per la prima volta Neruda: un lavoro di ricerca ed analisi dai poeti antichi ai contemporanei.

Le sue poesie negli anni hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi Nazionali e internazionali e sono state apprezzate in più occasioni da personaggi di spicco internazionale.

Morgagni Inglese Italiano a confronto

Inglese e italiano

Di Antonio Morgagni

Due lingue e due paesi a confronto

Dante Alighieri sta all’Italia come Geoffrey Chaucer sta all’Inghilterra? Quante differenze e analogie si possono trovare tra Italia e Inghilterra sul piano culturale? 

L’Italia è stata la patria del Rinascimento, fu a Firenze che nacque l’Accademia della Crusca nel 1585 e diede vita a una cultura basata sull’amore per la pittura, la scultura e l’architettura con l’obiettivo di recuperare la classicità antica. Furono Niccolò Machiavelli e Pietro Bembo a rivendicare le origini dell’italiano attraverso il fiorentino come lingua superiore da prendere ad esempio. 

Se Machiavelli fu l’autore di Dialogo intorno alla lingua italiana, fu Shakespeare lo scrittore che meglio riuscì a veicolare lo spirito rinascimentale italiano nella lingua inglese attraverso il teatro. L’Inghilterra è stata la patria dell’Illuminismo, fu a Londra che nel 1660 nacque la Royal Society of London che, nel fondare le sue radici sull’amore per le scienze esatte, portò l’Europa fuori dall’oscurantismo e dalle guerre di religione. 

Se l’illuminismo nacque in Inghilterra, fu Galileo Galilei il Padre della scienza moderna, se nel 1500 l’Italia era vista come una terra del vizio, della corruzione, di complotti e tradimenti, era allo stesso tempo un paese affascinante, interessante per il suo Rinascimento letterario.

Aldo Martelli La leggenda di Porto Rafael

La leggenda di Porto Rafael

«Il proposito di scrivere la storia di Porto Rafael mi è venuto in mente un mattino del luglio 2004 mentre facevo colazione all’Harry’s Bar di Mario. 

Ho ascoltato infatti casualmente le risposte che alcuni presenti davano a due giovani che, sbarcati in Piazzetta, chiedevano notizie su come e quando fosse sorto quel complesso di abitazioni. 

Le risposte, e soprattutto le date, erano disparate e, per quello che conoscevo, non esatte. Mi sono detto allora che entro breve tempo, la memoria storica della nascita di Porto Rafael sarebbe svanita insieme alle voci che potevano raccontarla e che, inevitabilmente, stavano per affievolirsi. 

Mi sono proposto allora di tentare di raccogliere i ricordi e i documenti relativi da coloro che potevano fornirmeli perché questa storia l’avevano vissuta in prima persona. »

Segreto di San Galgano Stefano Vezzali

Il segreto di San Galgano

Un mistery potente e coinvolgente, con un soggetto che ha affascinato da sempre l’immaginario, stimolando racconti arditi e fantasiosi.

La trama entra subito nel vivo e ci resta, con poche divagazioni che non siano legate alla ricerca della spada scomparsa e di quanto possa servire a dipanare un mistero che, sembra, possa coinvolgere le tematiche universali della lotta tra il bene ed il male. 

La lettura è agile e ti lascia la voglia, finito un capitolo, di iniziare il successivo, trascinato da quel doppio piano di argomentazioni sul quale gioca tutto il romanzo: la trama del giallo e l’eterna discussione tra i due protagonisti sui grandi temi della vita.

So chi ha ucciso JFK Kennedy romanzo

So chi ha ucciso JFK

IL LIBRO

Molte sono le ipotesi sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, molte plausibili, ma nessuna spiega perché sia stato ucciso anche suo fratello Robert, né perché anche il fratello Ted sia stato coinvolto in un misterioso incidente che poteva costargli la vita. 

Oltre al fatto di essere fratelli e della possibilità che tutti e tre sarebbero potuti divenire Presidenti degli USA, cos’altro avevano in comune?

Viola, la protagonista di questa storia, ipotizza che sia perché erano irlandesi e cattolici in un periodo in cui la Corona inglese stava iniziando una feroce repressione armata nell’Irlanda del nord contro i cattolici irlandesi. 

Lo scontro tra Orangisti, protestanti, leali alla Corona e i Cattolici dell’IRA stava per trasformare l’Irlanda del nord in un campo di battaglia. Avrebbe potuto l’Inghilterra affrontare questa difficile fase se il Presidente degli Stati Uniti fosse stato “irlandese” e cattolico? Viola e le sue amiche vorrebbero scriverci un romanzo, ma discutendone in rete qualcuno le ascolta…

L’AUTORE

Mauro Conti, nato a Rimini come Hugo Pratt, il primo luglio come Indiana Jones, del 1956 e come canta Miguel Bosè: “Tutti poeti noi del 56”. 

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1982 a Bologna. Esercita la professione di odontoiatra. Ha svolto alcune missioni come medico volontario in Africa e Brasile e proprio l’interno del Brasile è utilizzato come sfondo di parte di questo racconto.

Fabio Gramellini L'oro delle legioni storia romana Teutoburgo

Loro delle legioni

IL LIBRO

Un romanzo che catapulta il lettore sul limes renano, in un intreccio di vicende che coinvolgono Romani e Germani tra avventure e colpi di scena, lasciando spazio anche a riflessioni sul rapporto tra vita e morte, tra castigo e perdono, tra il dovere del soldato e l’etica dell’individuo che rifugge le violenze e che si trova nel dilemma antico di dover “fare il torto o patirlo”.

ABSTRACT

«Lucio percorse di fretta la via Decumana per raggiungere l’omonima porta. Qui lo spettacolo che gli si presentò fu apocalittico: allineati ai lati della porta, i cadaveri di centinaia di legionari giacevano ammucchiati gli uni sugli altri a formare una macabra siepe di morte che contornava la principale via d’accesso ai castra.»

“Gli altri mi hanno seguito?” si chiese. Non voleva voltarsi, temeva che se si fosse accorto di essere solo avrebbe arrestato la sua corsa e si sarebbe scoperto un vigliacco. Sarebbe morto quel giorno? Urlò con quanto fiato aveva in gola per spaventare i nemici e per scacciare i pensieri: non doveva pensare, il pensiero inibisce l’azione.»

L’AUTORE

Fabio Gramellini, 1966, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, Professore di diritto e Dirigente Scolastico è appassionato di storia militare. Si è dedicato alla ricerca di materiali scritti e fotografici che ha portato nel 2005 a Storia della Guerra Italo-Turca 1911-1912 (CartaCanta Editore), ora giunto alla quarta edizione. Nel 2020 CAPIRE Edizioni ha pubblicato La terza aquila – Il prezzo dell’onore, inizio ideale dell’avventura che avete tra le mani, un potente romanzo ambientato ai tempi della drammatica vicenda della battaglia di Teutoburgo (9 d.C.) ricostruito basandosi sugli scritti di Tacito, Velleio Patercolo e dei grandi storici latini, ma anche sulle più recenti evidenze archeologiche e sulla propria conoscenza di storia militare.

Le scale del ritorno poesia Giovanni Ragonesi quadri di Gianni Moretti

Le scale del ritorno

«…ci incontriamo a ricordare, nel cuore di questa fuga di stanze odorose, la finestra in fondo aperta, su tetti bianchi e tegole rosse, il cielo pigro di luglio in un rettangolo nel cemento, la nostra musica che galleggia insieme alla polvere nell’aria che sa ancora di sonno, e noi che ci diciamo cose inutili e meraviglie, orbite distratte, fumo leggero, verità risapute e segreti per fingere la bellezza: dormiamo poco oramai, ma abbiamo ricordi per apparecchiare ogni festa»

La silloge di Giovanni Ragonesi accompagnata dalle opere di GIANNI MORETTI

L’AUTORE

Giovanni Ragonesi nasce a Catania nel 1975, ha poi studiato Filosofia all’Università di Bologna. 

Attualmente vive a Milano dove, dopo essersi occupato di formazione e  risorse umane, insegna. Ha collaborato con diversi blog letterari occupandosi di recensioni. 

Nel 2017 ha pubblicato il romanzo La primavera da lontano (Ad est dell’equatore).

LE OPERE

Gianni Moretti (Perugia, 1978), vive e lavora a Milano.

Disegno e installazione, così come pratiche artistiche relazionali e interventi di arte pubblica partecipata, sono le principali tecniche e forme utilizzate. Uno dei filoni principali della sua ricerca verte sulla decostruzione e ricontestualizzazione delle forme del monumento pubblico.

La sua ricerca artistica è esposta in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra le quali due Eventi Collaterali della Mostra Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2011 e 2017).

Ha collaborato con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Milano; Accademia di Belle Arti P.Vannucci, Perugia;  Accademia di Belle Arti, Bologna; Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; FAI Fondo Ambiente Italiano, Milano; Fondazione Il Lazzaretto, Milano; LiSTA, Libera Scuola di Terapia Analitica, Milano; Dynamo Camp, Pistoia; Hongyu International School, Pechino (Cina).

Nel 2021 viene selezionato da Civitella Ranieri Foundation per l’omonima residenze artistica internazionale.

Dal 2020 è membro della commissione del Premio Lydia! di Milano.

Tra i vari riconoscimenti ottenuti, nel 2016 ottiene il PAC,

Piano per l’Arte contemporanea del MiC, per Anna – Monumento all’Attenzione, intervento d’arte ambientale partecipata tutt’ora in corso di installazione nel paesaggio di Sant’Anna di Stazzema, Lucca (www.anna-monumentoallattenzione.net).

Nel 2015 è stato nominato Accademico di Merito dall’Accademia di Belle Arti di Perugia. Dal 2015 è docente in LABA, Libera Accademia di Belle Arti, Brescia. 

Il suo lavoro è presente in collezioni private e pubbliche tra cui: Museo di Palazzo Poggi, Bologna; Museo d’Arte Contemporanea, Lissone; Museo MAR, Ravenna; Museo storico della Resistenza di S.Anna di Stazzema, Lucca; Collezione Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Museo dell’Accademia di Belle Arti, Perugia. 

Hope romanzo Roma anni '70 Federico Verducci Renzo Casadei

HOPE

IL LIBRO

Roma, anni Ottanta. Tre agenti di polizia: l’ispettore Francesco Neri, l’agente Andrea Costa e lo psicologo forense Antonio Mancini. Tre uomini che si muovono all’interno di una città caotica e dura, sempre più in balia delle organizzazioni mafiose. 

Tra le orme di spaccio di droga, prostituzione e vecchi omicidi irrisolti, emerge un’intricata vicenda di collusione tra potere, forze dell’ordine e criminalità organizzata.

Tre personaggi diversi sotto ogni aspetto, che cercano di far tornare i conti, a tutti i costi, e che si trovano – in questo romanzo corale, ricco e coinvolgente – ad affrontare prima di tutto se stessi, in una spirale di violenza, amore e inganno.

L’AUTORE

Federico Verducci (Ancona, 2000), vive a Roma dal 2007, una città che prima lo inquieta, poi lo affascina, e della quale si innamora ogni giorno di più.

Nel 2021 è tra i vincitori del “GialloFestival” con il racconto L’uomo nero, pubblicato da Damster Edizioni. è appassionato di scrittura per il cinema. HOPE è il suo primo romanzo.

Enrico Casagrande Corradini romanzo veneto sesso

Il respiro gelido

Arriva il nuovo libro di Enrico Casagrande Corradini!

IL LIBRO

Veneto, nel lungo strascico del post pandemia Nicola, architetto trevigiano innamorato del proprio lavoro, subisce il fascino di Romina, art director che incontra recandosi a Venezia per un’importante commessa.

La sua ex fidanzata Petra è fuggita all’estero, dopo essere rimasta incinta di un misterioso amante. La resa all’attrazione fisica per Romina conferma a Nicola – che si misura con il suo sentimento religioso – quanto siano volubili le passioni, mentre il ricordo di una certa Laura agita ancora la sua coscienza. 

Corradini si sottrae da uno sguardo moralista, intrecciando le avventure erotiche del protagonista alle indagini del commissario Distefano, alla prigionia dei compagni di cella Giordano Vivian, detto “Biacco”, e Salvatore Varriale, detto “Tore”, e invita il lettore a rinunciare al meccanismo lineare di realtà, portandolo a riflettere sulla ridefinizione delle attese esistenziali che il Covid ha impresso alla nostre vite.

L’AUTORE

Enrico Casagrande detto Corradini (1972, Vicenza) è cresciuto tra Venezia e Milano. Nella vita ha disegnato di tutto (lampade, bicchieri, t-shirt, poster, illustrazioni, fumetti, forni per le pizze…) collaborando con molte realtà del design internazionale. Per l’editore CartaCanta ha realizzato le copertine di Gli inseguiti (2019) e Dario il grande (2020).

Autore di testi teatrali e canzoni, ha partecipato come interprete a performance teatrali e film.

Ha collaborato con James Franco, Andrea Porporati, Marco Paolini, Giuseppe Cederna, Farmacia Zoee, Mirko Artuso, Serena Sinigaglia e Judith Malina dei Living Theatre.

Nel febbraio 2020 è uscito il suo primo libro: Come disegnare una lampada cercando di vivere felici (ZeL Edizioni) al quale ha fatto seguito thriller Il cormorano nero (Edizioni Chartesia, 2021).

Jessica Servidio libro Suture aborto abbandono amore

Suture

IL LIBRO

Suture è di una tale potenza narrativa – incrociando prosa e poesia, immagine e metafora, esempio, flashback, stridenti sovrapposizioni e mesti ricordi, sempre tra gioia e dolore – che cattura in ogni pagina perché ogni pagina è una sutura e una ricomposizione.

E’ questo il motivo per cui non esistono tematiche nel libro – nel quale si è scelto di narrare in prima persona – che possano spaventare: il trauma, l’aborto, l’amore omosessuale, la violenza, la malattia… nulla è mai fine a se stesso e nulla è giudizio, ma solo vita.

L’AUTRICE

Jessica Servidio (Urbino, 1994), psicologa clinica, attualmente lavora come operatrice di comunità socio-sanitaria. Animata dalla necessità di lettura e scrittura sin da piccola, è inevitabilmente influenzata da autori che più si accordano al proprio sentire: Virginia Woolf, Anaïs Nin, Sylvia Plath, la Fallaci, la Dickinson, Pavese…

Lo scopo del suo scrivere ruota attorno a una funzione integrativa tra parti del Sé, una ricongiunzione alla carne tramite la carta su cui traccia una mappa di ricerca. Ma non solo. In quella continua ricerca di soggettività, albergano le ritrovate similitudini che avvicinano, che ci confondono agli altri. Suture è la sua prima opera.

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