Marchio: Nolica Edizioni

IL POTERE DISPERSIVO DELLE PUNTE Marina repetto

Il potere dispersivo delle punte

IL LIBRO

Tonatlan è una meyyotl immortale, ha il potere del fulmine, se ne nutre e può scatenarlo. Da secoli cerca tra gli umani il suo “doppio”, l’unico mezzo per morire, e usa la tempesta per agganciarlo in sogno, per convincerlo a unirsi a lei. Serafina è il “doppio”, ignaro. È depressa, ha un aneurisma cerebrale inoperabile, e vive intrappolata tra un matrimonio ormai infelice e le angherie delle colleghe. 

Durante un temporale si “sentono”, è l’aggancio che Tonatlan aspettava. Attraverso il sogno le racconterà come vide cadere Tenochtiltlan e come ha attraversato il tempo, cercandola. La mette in guardia sui nemici da affrontare: le meyyotl guerriere che vogliono impedire l’unione. Dei sanguinari, sacrifici e vendette ci accompagneranno fino al Mictlan, l’inferno azteco.

L’AUTRICE

Marina Repetto nasce a Genova nel 1963, e vive a Torino.

Il suo racconto Macchie si è classificato tra i primi dieci su mille a una call indetta dal Premio Calvino ed è stato pubblicato nella raccolta “Oltre il velo del Reale”, a cura di Franco Pezzini editore WriteUp (2021). Un secondo racconto, Buio, è stato finalista alla prima edizione del concorso “Giaveno Gialla” ed è stato pubblicato nella relativa antologia (Impremix, 2022). Lullaby è invece risultato il vincitore ex aequo del contest “Scrittori cercasi” del “Xmas Comics 2022”. A tuttora è in finale a “Ceresio in Giallo 2024” col romanzo Vetrocemento. 

Gli eccidi di Branzolino e San Tomè Le testimonianze di chi ha vissuto il passaggio del fronte nelle nostre campagne

Gli eccidi di Branzolino e San Tomè

Le testimonianze di chi ha vissuto il passaggio del fronte nelle nostre campagne

IL LIBRO

«Furono diversi gli avvenimenti che segnarono in modo drammatico il territorio forlivese nel terribile anno di guerra 1944. Tra questi, l’eccidio compiuto dai nazifascisti tra agosto e settembre nei prati della Minarda di Branzolino e a San Tomé, rappresenta uno dei momenti più truci. Nelle case del luogo se ne è sempre parlato con grande attenzione, centellinando le parole nella consapevolezza della gravità dei fatti e nella certezza che lo sgomento per quanto accaduto non concedeva spazio ad alcun tipo di retorica.

Per questa ragione la raccolta di testimonianze realizzata con impegno, attenzione e passione civile da Roberta Ravaioli acquista un valore di particolare importanza, perché fissa sulla carta preziose memorie che si aggiungono, e completano da un punto di vista sociale, quanto raccolto ormai vent’anni fa dalla Procura Militare di La Spezia in occasione del processo che portò alla condanna dell’ufficiale nazista responsabile dell’eccidio.»

dall’introduzione di Mario Proli

L’AUTRICE

Roberta Ravaioli è nata a Forlì, dove vive tuttora. Laureata all’Università di Bologna con una tesi in Storia Contemporanea ha pubblicato articoli sulla rivista ”Noi Dei Lager“ (Bollettino ufficiale dell’ A.N.E.I. – Associazione Nazionale Ex Internati).

Ha pubblicato il capitolo “I militari italiani internati” (con testimonianze) in Il Gran Rifiuto – Militari italiani internati nei lager dopo l’8 settembre 1943 (AAVV, Stilgraf, 2015). Relatrice per le celebrazioni sul tema “La resistenza dei Militari Italiani nei lager nazisti” per le scuole per la Prefettura di Forlì-Cesena, per il Comune di Forlì, il Comitato di Quartiere 3 di Forlì e per L’A.N.P.I. di Cesena. Ha auto-pubblicato “La storia della mia famiglia” e “La storia di Carlo Alberto Antonelli“ (2024).

Saccone violino Minì

Il violino di Minì – O di come la musica può salvare una vita

IL LIBRO

È cosa ben fragile quel violino rispetto alla prepotenza delle armi che seminano morte e distruzione. Il suo suono è letteralmente schiacciato dalla violenza delle bombe, eppure nella sua esilità e gratuità, ribadisce a tutti noi con ostinazione – la stessa con la quale un ignoto omino l’aveva messo a punto e fabbricato – che c’è un bene irriducibile nel destino della Storia, al quale non smettere di prestare ascolto.

«Poi d’improvviso vi fu un silenzio: un violino pianse una musica, d’una tristezza infinita… Non era un motivo alla moda, non era banale… il violino piangeva, mentre qualcosa piangeva anche in me. Perché in quel giorno qualcuno compiva 24 anni; questo qualcuno giaceva in una baracca del lager di Auschwitz a poche centinaia o migliaia di metri da me, ma irraggiungibile, questo qualcuno era mia moglie». (Viktor Frankl)

L’AUTORE

Matteo Saccone, 1989, laureato in Lettere Moderne e Italianistica all’Alma Mater Studiorum di Bologna. Entrambe le sue tesi hanno indagato il rapporto tra la Grande Guerra e i principali testi della letteratura italiana ed europea. 

Nel 2007 ha vinto la XIV edizione del Certamen Ennianum, concorso internazionale di traduzione e commento dal latino. Dal 2005 è arbitro di calcio. è docente di Italiano, Storia e Latino nella scuola secondaria di secondo grado. Per CartaCanta Editore ha pubblicato Peter Pan è morto in guerra – La Grande Guerra in letteratura (2016), Zibaldino di un prof in quarantena (2020) e Il milite ignoto e i militi ignari (2021).

Teo Fabretti romanzo introspettivo flusso di coscienza

L’uomo che perdeva se stesso

IL LIBRO

è la Sorte la protagonista del libro, impersonata da Anna, giovane, bella e promettente, che arriva in una grande città per cominciare a esercitare il suo potere. In un primo momento non è in grado di gestirlo, ma con il tempo se ne impadronisce sempre di più, riuscendo ad applicarlo su se stessa e, di conseguenza, sul mondo intero. 

Casualità, fraintendimenti, prese di coscienza, rivolgimenti in esistenze che sembrano sembre ma potrebbero essere proprio le nostre.

L’AUTORE

Teo Fabretti (1996) è nato e vive a Pordenone. Come tutti i veri scrittori lavora in un fastfood. Frequenta per un anno lo IUAV di Venezia dopo essersi diplomato – lavorando di giorno – alle scuole serali. Studia autonomamente letteratura, architettura – che considera un allenamento per la mente –, oltre a un bacino di soluzioni e attitudini nuove e varie dalle quali attinge per affrontare le problematiche della vita. Una filosofia in effetti, ma anche un modo per soddisfare necessità artistiche più pratiche.   

Viaggia spinto dall’inquietudine e dal desiderio di conoscere: Italia, Inghilterra, Nepal, Francia… e proprio a Parigi lascia… un pezzo di cuore. Ma sappiamo che ci tornerà presto.

Collabora con riviste quali “Fumo Magazine” e “Inchiostro”. Ha pubblicato per Robin Edizioni il romanzo breve Acqua speziata.

Daniela Fognani libro bambini alluvione associazione insieme a te

Sarà di nuovo Pri-Ma-Vera

PRI è un piccolo uccellino e, come tutti i suoi simili, sogna il giorno in cui potrà spiccare il volo.

La notte del 16 maggio 2023 le sue aspirazioni sembrano sgretolarsi a causa dell’alluvione.

Da quell’evento PRI esce “diverso”… 

Questa tragedia segna però anche l’inizio della sua nuova VITA. 

La sua nuova FAMIGLIA gli dà modo di conoscere un mondo ricco di valori di cui non conosceva l’esistenza e una realtà che lo arricchisce e di cui non potrà più fare a meno.

Questa storia per bambini lega due eventi importanti: 

l’alluvione in Romagna del 16 maggio 2023 e l’ inaugurazione di “Il mare Insieme a Te – La spiaggia dei valori”, a Punta Marina di Ravenna.

Tutti i proventi della vendita di questo volume saranno devoluti dall’autrice alla Associazione “Insieme a te” di Faenza. 

MIRELLA CENTRI ROMANZO DI FORMAZIONE AVVENTURA ARGENTINA ITALIA

La linea rossa del sangue

IL LIBRO

Tra la Sicilia post unitaria e fascista e l’Argentina della prima metà del Novecento si dipana la vicenda dell’intraprendente e senza scrupoli avvocato d’Auria la cui figlia Angelica sposa il barone Velascio, rampollo di un’antica famiglia dell’isola. 

Scandali e rovesci finanziari determineranno l’allontanamento degli sposi dalla Sicilia e la loro partenza per l’Argentina dove si ritroveranno proprietari di  una tenuta. 

Catapultati in una dimensione arcaica e ostile, la natura e la spiritualità dei popoli indigeni daranno vita a un affresco potente e selvaggio nel quale Angelica proverà a ridare un senso alla propria esistenza…

Un romanzo di formazione circolare e potente che non potrà mancare di coinvolgervi anzi, di avvolgervi.

L’AUTRICE

Mirella Centri è nata a Cagliari nel 1962 e ora vive e lavora a Roma. 

Laureata in giurisprudenza con specializzazione in diritto penale e criminologia è anche dottore in  lettere e filosofia con indirizzo storico. Ho svolto diverse attività: da assistente universitaria alla progettazione e realizzazione dell’Università Italiana degli Adulti, all’insegnamento nella scuola media superiore. Ha scritto testi  scolastici in ambito giuridico ed economico e manuali di storia per i licei. 

La linea rossa del sangue è solo il primo che vede la luce dei romanzi che ha nel cassetto. Appassionata di archeologia romana, mitologia e storia antica ama la cinematografia e l’opera lirica e ha viaggiato tanto e vissuto in Gran Bretagna. 

Lettrice accanita fin dall’adolescenza, ha divorato classici europei e nord americani e si è dedicata ai saggi di storia antica, medievale e rinascimentale.

Francesca Venezia giallo psicologico firenze ferrara toscana

Rosso vergogna

IL LIBRO

Tiziana Barbagli, giovane e capace cronista, muore nella redazione del quotidiano fiorentino per cui lavora con a fianco l’amica e collega Bianca Barattolo. È proprio Bianca, poco convinta si sia trattato di un malore, ad addentrarsi nella vita privata di Tiziana alla ricerca della verità.

Così entrano nell’intreccio Brunetti, Fabbri, l’amica Viola e altri credibili e riusciti personaggi e, tra incontri, vicende personali intricate, sospetti e sospettati si dipana un noir che non si limita al proprio aspetto “giallo”, ma analizza vite e comportamenti con un ritmo che vi coinvolgerà pagina dopo pagina.

L’AUTRICE

Francesca Venezia (1976, Firenze) è laureata in giurisprudenza con una tesi su “Tutela penale del segreto investigativo e libertà di cronaca”. Nominata Alfiere del Lavoro nel 1996 dal Presidente della Repubblica, è giornalista professionista e dal 2001 al 2014 ha lavorato nell’emittente televisiva “Canale10”; nello stesso periodo ha realizzato servizi per l’emittente nazionale La7. Dal 2014 è consulente del lavoro.

Ha pubblicato il romanzo In bilico (2022), vincitore del Concorso Letterario “Argentario” e finalista della IX edizione del Concorso Letterario Nazionale “Bukowski” e della IX edizione del Premio Letterario Nazionale “Caffè delle Arti”.

Elisabetta Barbera Saggio diversità psicologico

Tre gocce di baci al giorno

IL LIBRO

Giselle Dumonde è una dodicenne che vive a Parigi insieme alla sua bizzarra famiglia. Il fratello Mattie di otto anni, autistico e con un dono raro per il pianoforte, è il suo grande amore e lei si sente, ed è, la sua custode. 

Per la famiglia Dumonde solo la felicità poteva entrare dalla porta di casa,  ma un giorno qualunque la prematura morte dei genitori fa irrompere il caso – e una sorte crudele – nelle loro esistenze obbligando Giselle e Mattie a trasferirsi da zia Ginevra, in Italia. Apparentemente anaffettiva e votata solo al lavoro, Ginevra compie il primo atto che sconvolge la vita della giovane ospite costringendola a rileggere tutta la propria esistenza: allontana Mattie. Tra sensi di colpa e una professione da costruirsi la giovane, ormai donna, si troverà coinvolta in incontri apparentemente fortunati, finché…

L’AUTRICE

Elisabetta Barbera è nata nel 1969 a Reggio Emilia, città nella quale attualmente risiede con il marito e due figli. Lavora con passione da anni nell’ambito del No Profit. Cresciuta in una famiglia dallo spiccato senso artistico fra moda e arte contemporanea, è un’appassionata di quadri, fotografia, lettura e scrittura fin da giovanissima.

Nel giugno 2022 ha pubblicato la silloge poetica Soffi d’Amore (Venaplus Edizioni) e, nel 2022 la raccolta Scatti d’emozioni con la (Robin Edizioni). Nel 2023 è uscita la sua terza Raccolta di poesie Tutti i fiori del mondo (4 Punte Edizioni) vincitrice della XVII edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden. Sempre nel mese di maggio è stato pubblicato un suo racconto breve sulla rivista “Writers Magazine Italia”. Questo è il suo romanzo d’esordio.

Alessandra Mancini Marco Boni Giallo Carabinieri Ferrara Emilia Romagna

Sunt lacrimae rerum – Quadro di un omicidio

IL LIBRO

Arturo Pareschi è un capitano dei carabinieri di cinquant’anni, allontanato da Roma per la presunta responsabilità nella morte un bambino che ne ha compromesso la carriera, la serenità e la vita sentimentale. Giunto da poco a Ferrara si trova a dover risolvere un caso di omicidio che lo vede coinvolto da vicino. La vittima, una giovane donna, solo pochi giorni prima della morte, aveva vissuto una fugace notte di sesso con lui. 

Ad accrescere l’atmosfera inquietante del delitto, il cadavere della giovane è rinvenuto all’interno di un pentacolo nel rudere abbandonato del vecchio manicomio infantile di Aguscello. 

Un romanzo corale e credibile nel quale il capitano avrà a che fare con figure enigmatiche che si muoveranno sul sottile confine che separa la collaborazione dalla colpevolezza: Valentina, padre Gabriele… anche se tutto sembra ruotare attorno alla villa dei conti Paternò e al restauro di un inquietante dipinto dell’Ottocento siciliano… “Sunt Lacrimae Rerum”. 

GLI AUTORI

Alessandra Mancini (Ferrara, 1967) grazie alla presenza in casa di una imponente biblioteca di famiglia, si appassiona fin da piccola alla lettura divorando classici di tutti i generi e scopre, molto presto, il piacere della scrittura. 

è aiutata, in questo, anche dalla sua professione. Pur avendo una prima laurea in Filosofia, e una seconda in Scienze Politiche, la carriera lavorativa la porta infatti a rivestire il ruolo di Ispettore Capo della Polizia Locale. 

Marco Boni (Ferrara 1963), coltiva fin da ragazzo la passione del genere noir; legge autori come Raymond Chandler, Dashiel Hammett, e più recenti come Jo Nesbø. Lavora per molti anni nel campo amministrativo-contabile per una importante azienda di import-export. Per motivi personali si trasferisce a Forlì dove attualmente vive. Scopre il piacere della scrittura come svago, che diventa poi un pensiero costante che occupa molto del suo tempo. Inizia la stesura di un libro giallo ambientato a Ferrara e, dopo un anno, nasce Sunt lacrimae rerum.

Francesco Bononi libro romanzo sul lavoro e lo sfruttamento

Nessuno per uno

IL LIBRO

Dopo un’esistenza dedicata al lavoro, all’ennesimo colpo basso della ditta nella quale è da trent’anni, Claudio apre gli occhi e si rende conto di aver perso tanto nella vita per aver dato troppo – ricevendo davvero poco – nella professione. 

Non ci sta e intenta una causa contro l’azienda per la quale ha sacrificato sogni, amicizie e tanto del rapporto con sua moglie. La vicenda giudiziaria sarà lunga e articolata perché condotta senza l’aiuto concreto di tanti che avrebbero potuto (e dovuto) essere d’aiuto e si concluderà in modo inedito…

Inizierà poi una nuova entusiasmante e sorprendente vita per Claudio, ricca di emozioni e colpi di scena e, cammin facendo, si renderà conto con stupore di come gli effetti della sentenza abbiano decretato dei vincitori diversi da quelli effettivi e di come una rivoluzione nel mondo del lavoro sia possibile anche attraverso un… calcio balilla!

L’AUTORE

Francesco Bononi (Bassano del Grappa, 1980) è geometra, sposato, con tre splendidi figli. Dall’adolescenza scrive, perché «Datemi una penna e un foglio e sarò l’uomo più felice del mondo», così ha da sempre impresso nero su bianco le proprie emozioni e le proprie esperienze. 

Nessuno per uno è la sua prima opera portata a compimento, altre sono già nate o stanno per nascere, vagando tra la mente e il cuore di Francesco, aspettando che questi ennesimi sogni diventino presto realtà.

Solo alla morte non c’è rimedio

IL LIBRO

Sono secchi, asciutti, a volte anche duri i racconti di Silvia Baldovini che disegnano – attraverso tematiche molto diverse – fatti e personaggi che affrontano gli spigoli della vita e che, spesso, hanno sofferto.

Il trait d’union è l’irreversibilità che determinate azioni hanno sulla propria vita o sulla vita degli altri, che ci siano vicini o meno.

Che si tratti di un disagio, di una dipendenza o di un disturbo esistono caratteristiche ed eventi che non solo scuotono ma segnano, a volte indelebilmente, anche se Solo alla morte non c’è rimedio non è un libro sulla ineludibilità degli eventi, ma sulla loro possibilità, quasi ad avvertirci di non abbassare mai la guardia.

L’AUTRICE

Silvia Baldovini (1995) è una giovanissima insegnante di italiano alla scuola secondaria di primo grado; è nata e vive a Cattolica. Laureata in Lettere moderne ha sempre amato scrivere, fin da quando a scuola dalla parte dei banchi c’era lei. 

Ha finalmente deciso di mettere assieme tutti i racconti che ha scritto nel corso degli anni ed è così nato Solo alla morte non c’è rimedio. 

ABSTRACT

«Mia mamma mi disse che non aveva senso lasciare gli studi per un malessere temporaneo e mio babbo che solo alla morte non c’è rimedio. Questa frase ha sempre avuto il potere di lasciarmi muta. Non perché non sapessi ribattere. 

Da una parte, effettivamente, non si può dire che non sia così. Semplicemente finiamo di esistere e perciò non c’è più rimedio. Non si può rimediare a una cosa eterna. Rimediare a cosa, poi? Nel caso, chi rimane, sentirà in quella sua vita che percepisce come eterna, la mancanza di quella persona.» 

Appunti sparsi sulle ultime persone del mondo distopico

Appunti sparsi sulle ultime persone del mondo

IL LIBRO

Chi resta dopo l’apocalisse? Qualche disperato, due coglioni e una ragazza con il suo fucile, sopravvissuta indisturbata a un misterioso gas mortale. La sua conquistata solitudine tra libri, musica e agricoltura verrà tuttavia turbata da un branco di ragazzini e un ex poliziotto, lasciandola in compagnia di un fardello fin troppo ingombrante. 

Guidati dal potere terapeutico della scrittura, i protagonisti inizieranno quindi a raccogliere una serie di testimonianze e memorie di un presente post-apocalittico stranamente familiare.

Tra tentativi dittatoriali, figli di papà e risorse più disumane che umane, Appunti sparsi sulle ultime persone del mondo ci invita a riflettere su chi siamo realmente e, perché no, anche a prenderci qualche sana vendetta.

L’AUTORE

Paolo Riccio (1995) è nato a Maddaloni, cresciuto a Teramo, ha studiato a Roma e ora vive a Torino. Dopo la laurea in giurisprudenza si è reso conto di non sopportare il diritto. Ha quindi collaborato con l’agenzia giornalistica “9colonne” per poi trasferirsi a Torino e seguire un master alla scuola Holden. 

Ha pubblicato racconti nelle collane di Rudis Editore e Letteratura Horror. 

Questo è il suo primo romanzo.

Antonella Forni Appennino romanzo montagne accettazione bellezza

Appennino storia d’amore e di foreste

IL LIBRO

La storia di Gabriella e del Bracconiere si intreccia – sullo sfondo degli Appennini di qualche decina di anni fa – alle vite di tanti che vivono, ognuno a proprio modo, la montagna con il suo mistero e le sue regole.

Un romanzo toccante, intenso, mai banale, che tocca tutte le corde della nostra solitudine, del disagio e delle inadeguatezze di oggi rilette sul crinale delle emozioni e di tutto ciò che la natura può darci e che la protagonista trova proprio in quei monti… vicino alla Fonticina, a due passi dal misterioso borgo abbandonato alla fine della “piana delle ginestre”.

L’AUTRICE

Antonella Forni è nata a Impruneta, in provincia di Firenze, il 2 gennaio del 1956 e vive a Sarsina in una vecchia casa di campagna tra i boschi.

Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro – di poesie e proprie illustrazioni – Poesie nel bosco, sempre con NOLICA Edizioni.

Mauro Julini negoziatore negoziazione accordi

Patti, tragitti, accordi. Narrazioni e riflessioni

IL LIBRO

L’autore, riprendendo le attività informative e divulgative su negoziazioni, iniziate con Uomini e donne per il dialogo – Negoziati, negoziatori, mediatori attraversa e scandaglia la storia certo che la stessa non è solo maestra di vita, ma ha più volte consegnato, anche in contesti ed epoche diverse, patti, tragitti e accordi, provando, sulla base della sua pluriennale esperienza, a effettuare riflessioni dalla prospettiva di organizzatori e facilitatori di percorsi di ricerca di dialogo e intese.

Le attività facilitative del negoziato, da parte di terzi neutrali, hanno dimostrato di rappresentare un insieme di strumenti, procedure e opportunità, talvolta tardivi o inefficaci, ma in grado di condurre a nuovi equilibrii e/o a pacificazioni.

Una scelta senza tempo, che dimostra come le donne, gli uomini, le organizzazioni e gli stati, hanno spesso necessità delle silenti ed operose attività di negoziatori e/o di terzi neutrali. 

Oggi la presenza del diritto internazionale e di regole di legalità internazionale hanno accresciuto la frequenza e l’efficacia di tali approcci, ma le necessità e le speranze di pace, senza una auspicata riforma dell’ONU, non sono ancora riuscite a dare senso compiuto a un cammino che – speriamo – non sia lontano dal realizzarsi.

L’AUTORE

Mauro Julini, fondatore e animatore di cooperative e organizzazioni sociali e/o di volontariato, ex Vice Presidente del Centro Italiano per la promozione della mediazione, ex dirigente nazionale di organizzazione di tutela dei consumatori, ha formazione giuridica di rango universitario ed è mediatore sociale, facilitatore, giurista d’impresa, docente di tecniche di negoziazione e facilitazione, responsabile scientifico di Ente di formazione, direttore didattico e organizzativo di “Risorsa Cittadino soc. coop. sociale”, ente accreditato dal Ministero della Giustizia alla formazione di mediatori civili e commerciali, formatore pratico e teorico per Enti di formazione di mediatori e Università degli studi, autore e coautore di pubblicazioni e opuscoli divulgativi in materia di risoluzione alternativa delle controversie, relatore in convegni specialistici e divulgatore della cultura della mediazione in classi delle scuole medie superiori.

Sergio De Prisco poesie surreali e molto reali

FRONTE-RETRO

L’autore (Bari, 1967) vive a Lugano da dove lavora per superare le autorità centrali, convinto del primato del volontario sul coatto. Per questa via ha fondato un gestore patrimoniale, una accademia e una piattaforma di raccolta fondi per le startup.

Eclettico al limite dell’inconcludenza, è convinto che ciò che si comprende in un ambito si possa traslare in tutti gli altri, così lascia aperte questioni per decenni sinché qualche tessera, a un tratto, va a posto in molteplici mosaici. Pensa che le parole siano le ali e le gabbie del pensiero, giacché, se pur gli sono necessarie, lo incanalano nei solchi dei loro significati verso sbocchi obbligati. È certo che le loro caleidoscopiche accezioni siano un patrimonio inestimabile frutto dell’opera di innumerabili generazioni, da consegnare arricchito agli eredi. Nella sua ossessione per le parole, si è a lungo domandato il senso della poesia e ancora se lo chiede. Gli pare che serva alla trasmissione orale e debba poter essere cantata; crede che non vada messa per iscritto se non dopo averla composta e declamata.
Questa eterogenea opera prima è il lato ludico della sua ricerca, dagli anni
dell’adolescenza a quelli della maturità, per tormentarsi senza prendersi troppo sul serio.

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