IL LIBRO
«Ci sono molti fertili cortocircuiti nella poesia di Abbadi Ali Fatmi.
Innanzitutto quelli provocati dalla sua inventiva e libertà, grazie alle quali trova un verso di Tasso per indicare la situazione di una famiglia emigrata ai giorni nostri, o citare una canzone di Arisa o una Sura del Corano.
È una poesia che mostra gesti sospesi, feroci, a volte dolcissimi della ricerca di un se stesso “incomprensibile”. Sono cortocircuiti, testacoda radicati in una duplicità di condizione che ha molte ragioni, etniche e personali. Ma che innanzitutto obbligano il lettore a considerare la natura paradossale della vita.»
(dalla quarta di Davide Rondoni)
L’AUTORE
Fatmi Abbadi Ali è nato a Modena il 12 maggio del 2003 da una famiglia di origini marocchine. Ha vissuto fin da piccolo a Ostiglia, in provincia di Mantova, dove ha frequentato un istituto professionale per i servizi commerciali. Dal 2022 vive a Bologna, dove frequenta la facoltà di Lettere moderne e collabora con il Centro di Poesia Contemporanea cittadino, di cui è socio.
Copertina di Alessia Iuliano
Vincitore Premio LE STANZE DEL TEMPO edizione 2024