IL LIBRO
«C’è una musica nel mondo/ ma se non canti/ non la senti», scrive Jeanne Pierre Lemaire.
Si canta perché il cuore scoppia o trema, di gioia o di dolore. Si scrivono parole che insieme alla musica diventano canzoni, per tentare di capire la realtà che ci circonda, e noi stessi. Canzoni che nascono da sole e che sono momenti di verità, lampi di luce che precedono i temporali, in mezzo alla notte buia. La mia vita è scandita da questi lampi perché, da quando ero bambino, ho passato il tempo ad attenderli.
Qualche giorno fa, a casa dei miei, ho ritrovato un mio testo su un foglio ingiallito, avevo dieci anni e raccontavo un sogno fatto quella notte: ero in un bosco e avevo perso la strada, la paura mi assaliva e, per sconfiggerla, tiravo fuori un quaderno e una penna e iniziavo a scrivere.
Zapotec, questo libro, racconta un viaggio che, a ben guardare, è iniziato quando, per vincere la mia battaglia contro la paura, ho preso in mano quel quaderno.
L’AUTORE
Francesco Picciano (Rimini, 18 settembre 1985) è cantautore, autore e produttore. La sua musica affonda le radici nella tradizione della canzone d’autore italiana, con testi che raccontano storie di provincia, sogni e generazioni in transizione.
Dopo gli esordi con la band “Radiolondra” – con la quale ottiene riconoscimenti come due finali a “Musicultura” (2010 e 2011) – inizia un percorso da autore e produttore che lo porta a collaborare con artisti e realtà della scena musicale italiana, firmando brani per cantanti e format televisivi nazionali.
Nel 2025 esce il suo primo album solista per la Materiali Musicali, con distribuzione digitale a cura di The Orchard.
Cresciuto tra le atmosfere romagnole e l’energia creativa di Bologna, affianca alla musica la scrittura come spazio di indagine e racconto. ZAPOTEC – Diario di bordo segna il suo esordio come scrittore.